Una parola sussurrata

Guardavamo “La finestra di fronte”, io e ila-m su un letto, egizia in quello parallelo al nostro.

La camera di ila-m è piccola e disordinata, occupata per la maggion parte dai due letti con i capezzali incastonati nell’armadio, e divisi da una colonna di legno con due mensole e tre cassetti non molto grandi.

Tenere l’attenzione fissa sul film è stato abbastanza difficile, perchè ila-m approfittava del fatto che egizia non vedeva per intrecciare le dita delle sue mani con le mie, distraendomi.

Poi è arrivata la scena in cui Giovanna fa la torta saker con Davide ed è stata come una scena al rallentatore:

C’era Nada che cantava “Ma che freddo fa” mentre dei tuorli d’uovo venivano sbattuti con una frusta, ila-m fa scivolare la sua mano su una mia guancia, il mio battito cardiaco aumenta, le sue labbra si avvicinano al mio orecchio, sento i battiti squassarmi il petto e infine un sussurro:

“Ti amo”

Tutto si è fermato. Il respiro morto in gola, il cuore che ha dato un battito più forte, uno strizzone allo stomaco..e il non poter reagire perchè il cervello si rifiutava di mandare segnali al corpo e perchè a mezzo metro di distanza c’era egizia, ignara di quello che stava accadendo.

L’unica cosa che sono riuscita a fare è stato un enorme sorriso.

Una parola sussurrataultima modifica: 2004-08-18T20:29:28+02:00da ele.naa
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